Perché l’intelligenza artificiale è importante?

E’ una questione che si pone il Parlamento europeo che ha commissionato questa rilevazione: “Il 61% degli europei guarda positivamente all’IA e ai robot, ma l’88% pensa che ci voglia una gestione attenta”. Potete approfondire …

E’ una questione che si pone il Parlamento europeo che ha commissionato questa rilevazione: “Il 61% degli europei guarda positivamente all’IA e ai robot, ma l’88% pensa che ci voglia una gestione attenta”.

Potete approfondire l’argomento qui: “Che cos’è l’intelligenza artificiale e come viene usata?

Scoprirete che “Alcuni tipi di intelligenza artificiale esistono da più di 50 anni, ma i progressi nella potenza dei computer, la disponibilità di enormi quantità di dati e lo sviluppo di nuovi algoritmi hanno portato a grandi balzi in avanti nella tecnologia negli ultimi anni.”, che “L’IA è centrale per la trasformazione digitale della società ed è diventata una delle priorità dell’UE.” e che “Applicazioni future potrebbero portare grandi cambiamenti, ma non dobbiamo dimenticare che l’intelligenza artificiale è già presente nelle nostre vite”.

Vi spiegheranno che l’intelligenza artificiale è già presente nella vita di tutti i giorni e che  ci sono tante applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale, senza che ce ne accorgiamo:

  • Shopping in rete e pubblicità
  • Ricerche online
  • Assistenti digitali personali
  • Traduzione automatica
  • Case, città e infrastrutture intelligenti
  • Veicoli
  • Navigazione
  • Cyber sicurezza
  • Lotta alla COVID19
  • Lotta alla disinformazione
  • Salute
  • Trasporti
  • Fabbriche
  • Filiera agricola e alimentare
  • Amministrazione pubblica e servizi
  • Sistema di allerta per i disastri naturali

Purtroppo l’intelligenza artificiale nel settore finanziario non è nominata. Se ne parla separatamente solo negli articoli in cui vengono affrontate le esigenze regolamentari, soprattutto quando viene impiegata per determinare il merito creditizio dei singoli individui.

Mi sono chiesto molte volte se esistesse una motivazione per questa dimenticanza o se semplicemente l’apporto della I.A. non viene ancora percepito come significativo nei processi di investimento.

Quando per la prima volta ho affrontato personalmente come sviluppatore di modelli, il mondo della gestione, ho avuto bravi maestri. La prima cosa che mi hanno insegnato è stata: “Ricordati che devi sempre avere rispetto dei soldi. Non farti mai trovare impreparato. Studia e aggiornati sempre. Un gestore (anche automatizzato) è importante come un medico, perché se dovesse perdere malamente i soldi del suo cliente, questo potrebbe non potersi più permettere di pagare un medico o un intervento”.

In tempi recenti mi è capitato più volte di incontrare alcuni promotori finanziari che mi hanno chiesto “Sappiamo che ti occupi di finanza e intelligenza artificiale. Noi siamo stati molto contenti del fondo (o Etf) di Intelligenza artificiale che abbiamo scelto e fatto comprare ai nostri clienti, ma nell’ultimo anno non è andato poi così bene, sai dirci perché?”.

Dopo i primi momenti di disagio (scusate, ma non mi sembra che l’A.I. abbia dato cattive indicazioni nell’ultimo anno), ho capito che non avevano investito in fondi gestiti con l’ausilio di intelligenza artificiale, ma in fondi che replicavano indici di società attive nel settore dell’intelligenza artificiale. Non è esattamente la stessa cosa.

A questo punto un indice tematico di società attive nel settore dell’intelligenza artificiale gestito da una intelligenza a artificiale era d’obbligo. Ora so come rispondere: Visitate questi link per i portafogli di 10, 20 e 40 titoli.

Il tema ha stimolato la curiosità di Roberto Malnati